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5 MOTIVI CHE CI SPINGONO A CONDIVIDERE CONTENUTI SUI SOCIAL NETWORK

5 MOTIVI CHE CI SPINGONO A CONDIVIDERE CONTENUTI SUI SOCIAL NETWORK

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Si parla spesso di cosa sono i social network o di come funzionano, ma ti sei mai chiesto cosa spinge le persone a condividere contenuti su Facebook, Twitter, o a cliccare un like o un cuoricino su Instagram?

Senza condivisione non c’è rete, e in nessun ambiente come nei social media questo meccanismo è assolutamente vitale. Nonostante sia un gesto tanto importante per creare una comunità è impossibile capirne la logica senza considerare la psicologia dei singoli. 

Comprendere quella che gli esperti chiamano “Psicologia del social sharing” la psicologia della condivisione, può aiutarti a pensare ai tuoi contenuti in termini di contenuti che piacciono e, dunque, a valutare la loro capacità di tradursi in crescita e traffico nell’ambito della tua strategia di content marketing.

Pensaci, questo potrebbe essere uno dei tasselli fondamentali da aggiungere al puzzle per rendere virale la comunicazione del tuo brand!

Gli esperti del New York Times in uno studio sulla psicologia della condivisione hanno individuato 5 MOTIVI FONDAMENTALI PER I QUALI LE PERSONE CONDIVIDONO CONTENUTI SUI SOCIAL NETWORK. Eccoli:

 

1. Per divertirsi nel tempo libero. I social network riempiono ogni piccolo vuoto di tempo (e non solo!) all’interno delle nostre vite. Sono certa che sarà capitato anche a te qualcosa del genere…

Stai scorrendo nella home page di Facebook e, tra foto di viaggi e citazioni letterarie, spunta il video di un gattino che fa un massaggio ad un altro gatto: è davvero carino, appena lo vedi cominci a ridere e non riesci a trattenerti dal condividerlo. Postandolo sulla tua bacheca crei empatia e, a pochi minuti dalla condivisione, arrivano like e commenti da parte dei tuoi amici e qualcuno di loro lo condivide a sua volta.

Senza saperlo, in modo spontaneo, stai innescando la dinamica del coinvolgimento!

Al di là dei gattini che sul web innescano un traffico straordinario, parlando dei motivi che spingono le persone a condividere contenuti sui social network farò alcuni esempi reali per aiutarti a capire le dinamiche della viralità sul web, cioè quali sono i contenuti maggiormente condivisi sui social network.

Hai mai sentito parlare di Candace Payne? Beh, forse questo nome non ti dice niente ma forse hai visto il suo video.

Candace è una simpatica signora texana diventata famosa sul web per la sua risata coinvolgente. Ecco la sua storia…

Candace si reca al centro commerciale per cambiare un regalo per suo figlio. Entra in macchina, prende il cellulare e racconta in diretta su Facebook di essere rimasta colpita da una maschera di Chewbecca, lo scimmione copilota di Ian Solo in Guerre Stellari. Noncurante delle persone che possono vederla, decide di indossarla e la sua risata diventa virale infrangendo tutti i record: 145 milioni di visualizzazioni in poche ore.

Continuiamo la nostra carrellata dei motivi per i quali le persone condividono contenuti sui social network

2. Per diffondere valore. Condividiamo per far conoscere alla nostra cerchia d’influenza qualcosa (un’informazione, un prodotto, un servizio) che possa produrre come risultato o un’azione da parte di qualcuno di loro o un cambiamento di parere. I social network attualmente sono i principali canali di diffusione di informazioni e conoscenze. Pensaci un attimo..

Le prime notizie di un attentato appaiono su Twitter ancora prima che in TV…

I video di un terremoto spuntano su Facebook a pochi minuti dalla prima scossa…

Mentre scrivo questo articolo la notizia della morte del grande Dario Fo fa il giro del mondo e migliaia di persone condividono un suo ricordo sui più importanti social network..

3. Per promuovere cause. Facebook è un potente veicolo per generare interesse e spingere alla partecipazione. Il passaparola sui social è un modo rapido per supportare cause o temi che ci stanno a cuore. Ricordi le foto arcobaleno della causa LGBT?

La bandiera arcobaleno accompagna da 40 anni la comunità omosessuale. Nei giorni in cui in Italia si discuteva sulla legge relativa alle unioni civili molte aziende hanno appoggiato la causa modificando i propri loghi con i colori dell'arcobaleno o pubblicando messaggi di supporto.

Facebook ha partecipato alle celebrazioni per l’approvazione della legge permettendo agli utenti di personalizzare la propria immagine del profilo con i colori simbolo dell'orgoglio LGBT.

Secondo l'azienda, più di un milione di account ha modificato la propria immagine del profilo, in una celebrazione globale seconda solo a quella del 2013, quando 3 milioni di persone inserirono il simbolo dell'uguaglianza all'interno del proprio avatar.

Una mobilitazione accompagnata anche dalla crescente partecipazione all'interno dei gruppi LGBT presenti in Facebook, più che raddoppiata dal 2008 ad oggi.

4. Per alimentare relazioni. Con l’avvento dei social network gran parte delle attività relazionali si sono trasferite sul web.

I social infatti, sono nati allo scopo di mantenere i contatti con le persone che normalmente non riusciamo a frequentare da vicino.

Dimostrando la nostra voglia di condividere con loro quello che facciamo, i nostri pensieri, opinioni ed emozioni. In realtà, oltre all’aspetto connesso alla sfera personale, una buona parte delle nostre relazioni riguarda l’ambito professionale.

In Italia 3 aziende su 4 utilizzano i social media per comunicare, informarsi, condividere informazioni e pubblicizzare la propria attività.

Quindi, sia che si tratti di relazioni di amicizia, che di rapporti di lavoro, condividiamo contenuti, esprimiamo il nostro punto di vista ed entriamo in contatto con le persone che abbiamo intorno generando empatia.

5. Per definire la propria identità mediatica: Il 69% delle persone condivide contenuti sui social network per comunicare la propria identità sul web.

Attraverso la scelta dei contenuti da postare ogni giorno le persone delineano un’immagine di loro stesse: dalla presentazione estetica, che avviene in base alla scelta delle foto personali da pubblicare, fino alla creazione di immagini con testi in grado di rappresentare i valori del soggetto (persona/azienda). Ecco, ad esempio uno dei post sulla pagina Facebook Emmegi Marketing:

 

 

Amiamo le citazioni e, per questo motivo, abbiamo scelto di raccontarci a coloro che ci seguono attraverso aforismi di personaggi che nel campo del marketing ci hanno insegnato tanto e dai quali traiamo ispirazione.

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