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social media i trend più importanti del 2018

Social media: i 6 trend più importanti del 2018

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Siamo all’inizio del nuovo anno e mi viene in mente il famoso brano di Lucio Dalla: “caro amico ti scrivo cosi mi distraggo un pò”, un classico senza tempo..

Io, però, a differenza del mio amato Lucio, non posso distrarmi, perché per affrontare un 2018 super digitale, non basta prepararsi, bisogna essere armati fino ai denti.

Se sei un imprenditore o ti occupi di social media, sai quanto è importante essere aggiornati per affrontare la battaglia delle continue novità, che ogni giorno mettono a dura prova le nostre difese digitali.

Ecco perché dopo aver approfondito gli studi dei migliori marketer nell’ambito del social media, ho deciso di condividere con te quelli che sono i trend, ovvero le tendenze più significative del 2018.

Armiamoci di tutto punto e partiamo!

social network devono essere integrati nel marketing delle aziende, ma cosa bisogna sapere per vincere la sfida dell’anno che verrà e non farsi trovare impreparati?

I canali di comunicazione digitale hanno trasformato il rapporto tra persone e aziende e sono uno strumento di marketing in continua evoluzione.

Ogni anno nascono e muoiono novità e sembra che non ci sia mai un attimo di tregua, emergono nuove abitudini bisogna affrontare sfide continue.

Il 2018 non sarà diverso e le nuove tendenze avranno un forte impatto sulle decisioni che dovrai prendere se vorrai pianificare una strategia editoriale che sia al passo con i trend del nuovo anno.

Come dice Beth Comstock, vicepresidente della General Electric:

“Il lavoro di marketing non è mai finito. Si tratta di un moto perpetuo. Dobbiamo continuare a innovare ogni giorno”

Come promesso ecco le 6 tendenze che dovrai padroneggiare nel corso del 2018.

1. IL POTERE DELLE STORIE DI INSTAGRAM

Le storie di Instagram inventate da Snapchat e copiate da Facebook, sono il nuovo formato editoriale verticale, mescolano foto e video e nell’arco di 24 ore svaniscono dal web.

Sono “contenuti effimeri’ e la volatilità del contenuto spinge gli utenti a una maggiore interazione, rapida e immediata.

Questo trend permette al brand di essere presente costantemente nei pensieri delle persone come di un amico del quale si guarda l’aggiornamento dello stato su WhatsApp.

La storia crea un legame unico con la comunità, implica autenticità, connessione diretta e personalizzazione. Un modo di comunicare che entra sempre di più nelle abitudini degli utenti.

Julie Pellet, responsabile dello sviluppo di Instagram per il Sud Europa in un’intervista dice che: “Le Storie stanno letteralmente spopolando e in un anno dal lancio, più di 250 milioni di persone le usano giornalmente e l'Italia è uno dei Paesi con maggiore produzione di Storie al mondo.

Quindi ora più che mai le aziende se ne servono per condividere con efficacia i loro contenuti. Ne hanno capito la forza e sono già parecchio attive, postano eventi, backstage, interviste, momenti di vita quotidiana. Il 50% delle aziende che sono su Instagram ha creato Storie e un terzo delle Storie più viste sono di brand”

Un consiglio

È importante conoscere questo nuovo strumento e soprattutto imparare a gestire un account aziendale su Instagram.

Il 2018 nasce all’insegna dei "contenuti effimeri", creare una storia comporta un nuovo modo di pensare da un punto di vista editoriale e grafico. Cosa dire? Perché? Come dirlo? Le storie sono un nuovo formato da integrare nel tuo calendario editoriale

2. UNA PORTATA ORGANICA IN CADUTA LIBERA

Facebook, il gigante, del mondo digitale con oltre 2miliardi di utenti attivi, ha modificato il suo algoritmo.

Il risultato è una portata organica, ovvero il numero di persone raggiunte dai tuoi post senza pagare, che continua a diminuire e ci obbliga a sponsorizzare sempre di più i contenuti per renderli visibili.

 

Una ricerca di BuzzSumo analizza 880 milioni di post su Facebook e dimostra che, il coinvolgimento è in calo del 20% a partire da gennaio 2017.

Quindi, per essere visibile devi creare buoni piani editoriali: testi, immagini, video, che catturino l’attenzione, al fine di aumentare la risposta ai tuoi post.

Rispetto agli anni passati, infatti, i social si sono trasformati in canali pubblicitari e vanno inseriti in una strategia di digital media che richiede una pianificazione accurata. 

Ricordati che l’obiettivo principale dell’algoritmo è dare il messaggio giusto alla persona giusta nel momento giusto.

Se hai fan non in linea con i contenuti che offri o i contenuti che offri non sono in linea con i desideri ed i bisogni di chi ti segue e utilizzi la pagina come fosse una vetrina, l’algoritmo non avrà alcun interesse nel privilegiare i tuoi contenuti.

Nel 2017, la spesa per la pubblicità sui social media è aumentata del 60% rispetto all'anno precedente e, nel 2018 se vuoi ottenere un risultato in termini di conversioni e coinvolgimento devi prevedere di spendere un po' di soldini.

Un consiglio

Diversifica, Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn, bilancia la tua presenza sulle varie piattaforme e alterna tra pubblicazioni organiche e sponsorizzate. Sponsorizza ogni pubblicazione per ottenere un minimo di copertura prima di decidere se è interessante e aumenta il budget in base alla reazione del tuo target.

Ultimo consiglio, se non hai un sito, ma solo la pagina Facebook, non perdere tempo e prevedi di diventare il proprietario della tua azienda e dei tuoi contenuti on line!

 3. CHATBOT

La tendenza dei chatbot si è già consolidata durante quest’anno, pensa che su Facebook ne esistono oltre 100.000. Nel 2018 ci sarà una grande diffusione che proseguirà fino al 2020.

chatbot, sono dei programmi che simulano una conversazione tra robot ed essere umano. Questi programmi funzionano come persone che rispondono alle domande di coloro che accedono ai social network.

Alcune stime dicono che per tutto il 2018 il 30% delle conversazioni in chat su Internet avverrà con i chatbot.

Attraverso programmi di risposta automatica preimpostati (bot) potrai fornire assistenza in tempo reale al tuo pubblico e soddisfare rapidamente ogni richiesta. Potrai guidare le persone interessate durante il processo d’acquisto.

Un consiglio

Piattaforme come Messenger, WhatsApp, Twitter o Skype, oltre ai chatbot, sono in crescita in termini di prestazioni digitali e automazione. Un modo per essere dove sono i tuoi utenti e i futuri clienti.

4. VIDEO MARKETING

Il futuro è senza dubbio il video marketing, tra Snapchat (10 miliardi), Facebook (8 miliardi) e YouTube (4 miliardi), vengono visti ogni giorno 22 miliardi di video.

Per averne la prova basta considerare l’interesse che si è concentrato attorno a questa tecnica di comunicazione online per tutto il 2017.



Molte aziende hanno iniziato a integrare i video nei loro piani di comunicazione e aumentano quelle, che valutano investimenti in questa direzione.

Quali saranno le tendenze del video marketing per il 2018?

Video live streaming

I contenuti video saranno sempre più live streaming.
Uno dei trend principali sarà proprio quello relativo ai video trasmessi in diretta dalle aziende, per dare la sensazione di una presenza costante e reale sul web.

Video mobile friendly

I consumatori richiedono sempre più contenuti audio e video che siano mobile friendly.
Per una fruizione ottimale, il video live deve essere di breve durata e si deve adattare al ritmo di utilizzo dei contenuti via smartphone che è molto veloce.

Video in realtà aumentata

Immergersi nella realtà aumentata è la nuovissima frontiera dell’evoluzione delle tecnologie digitali, coinvolgere il consumatore in un’esperienza sensoriale prima dell’acquisto e dell’utilizzo del prodotto.

In questo senso la realtà aumentata rappresenta il futuro dello shopping, sia in-store che online, soprattutto in settori come quello della moda, dell’arredamento, del cosmetico, che si prestano a interagire con l’innovazione digitale.

L’augmented reality dà la possibilità di sperimentare il brand in una maniera diversa e offre all’utente la possibilità di vedere i prodotti venduti da un’azienda nella propria abitazione, nella propria auto, insomma nella propria realtà.

Il catalogo interattivo d'Ikea dà la possibilità di posizionare alcuni articoli virtuali dove si desidera, nella propria stanza e di “vedere” come starebbero prima di effettuare l’acquisto.  :-)

 

L’IMPORTANZA DEGLI INFLUENCER

Secondo il sondaggio US Linquia 2017, l'86% dei professionisti del marketing lavora con influencer. I marketer citano Facebook e Instagram come i canali social più importanti per i loro programmi di marketing influencer.

L'influencer è una persona in grado d'influenzare scelte d'acquisto, politiche o decisionali di altre persone. L'influencer gode, nella vita reale o in quella virtuale, di autorevolezza ed è riconosciuta come esperta di un determinato argomento.”

Questa tendenza non è nuova e sta crescendo; diversi sono i profili che, direttamente o indirettamente, contribuiscono alla diffusione di un marchio.

Se vuoi approfondire ti consiglio questo articolo di Matteo Pogliani

Alcuni studi dimostrano che affidarsi a un influencer, offre un ritorno sull'investimento 11 volte superiore rispetto alle tradizionali campagne pubblicitarie digitali. Studio Tapinfluence - Nielsen Catalina Solutions.

 

6. LA NUOVA FRONTIERA DEL CONTENT MARKETING

Con il content marketing personalizzato, potrai dire alle persone: "Ti ascolto, so quello che vuoi, so di cosa hai bisogno e so cosa ti piace".

Questo concetto è alla base della teoria di Bryan Kramer, co-fondatore e CEO dell’agenzia PureMatter: utilizzare l’approccio H2H (Human to Human) che si oppone alla consueta dicotomia B2B e B2C.

Il content marketing umano sarà sempre più importante per la crescita di un’azienda e nel 2018 dovrai dire addio al gergo "aziendalese".

I contenuti umani, sono come il vento, mettono in moto le vele della tua azienda verso un nuovo marketing digitale.

Creare contenuti di qualità, fornire le informazioni di cui hanno bisogno le persone proprio nel momento in cui le cercano.

Dall’acquisto di una casa, alla scelta di libri o alimentari, il 96% delle persone effettua una ricerca col proprio smartphone nello stesso istante in cui ha un dubbio per la testa.

Perciò diventa fondamentale tracciare il percorso dell'utente per arrivare a occupare il suo Zero Moment of Truth (ZMOT), conosciuto anche come "micro-moment". 

I "micromomenti" sono quegli istanti nell’arco della giornata in cui si manifesta una necessità, un bisogno o una curiosità (con cui può iniziare e terminare l'acquisto di un bene o servizio) che vengono soddisfatti tramite una consultazione online.

Questo, secondo Google, è il nuovo terreno di sfida del marketing dititale. 

Le aziende che hanno capito le reali potenzialità del digitale, tendono ad “anticipare” la ricerca dell'utente e a indirizzare le necessità esatte del "micro-moment" fornendo le informazioni giuste, al momento giusto.

Il contenuto, definito come il “re” del marketing digitale, rimane una parte essenziale di qualsiasi campagna di marketing online.

La chiave sarà scrivere contenuti di qualità e lo storytelling lo strumento che consentirà di creare un legame empatico con le persone.

Le parole che userai, faranno la differenza, dovrai sceglierle con cura, capaci di coinvolgere emotivamente le persone, per far vivere loro, esperienze uniche e memorabili grazie al tuo racconto.

"Ho capito che il marketing senza contenuti non può esistere. I social media non funzionano senza di essi… e neanche le campagne pubblicitarie. Se non ci fosse il contenuto, rimarrebbero soltanto riquadri e video vuoti. Un contenuto non è qualcosa di esclusivamente legato a Facebook o ad un blog. Esso si trova nell’aria che respiriamo.”
Rebecca Lieb Content & Marketing Strategist

Fai crescere la tua azienda con un content marketing che dia respiro alla comunicazione, rispondi alle richieste delle persone.

Ascolta e personalizza le relazioni online, crea e gestisci una community, punta all'emozione del singolo, più che all'entusiasmo dei tanti che affollano il mondo del web.

Coinvolgi le persone, usa parole semplici.

Sentirai da più parti dire che "il blog è morto", io dico "lunga vita al blog". 

Uno strumento vivo e vegeto a cui va affidato il compito di raccogliere i tuoi contenuti e di semplificare le informazioni integrandole con infografiche, video, tabelle, immagini.

Questo è l’anno in cui dovrai scegliere se attraversare il mare digitale issando le vele dell’innovazione e della crescita o restare nascosto nel tuo porto.

Ti ricordi come termina "L'anno che verrà"?

"L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
Io mi sto preparando 
È questa la novità"

Fammi sapere se hai trovato utile questo post e quale trend secondo te è più interessante.

Comunque se vuoi una mano a issare le vele inviami un messaggio che arrivo!

Caro amico, grazie per essere arrivato fin qui e se ti è piaciuto questo articolo condividilo.