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Social Media Marketing: piccola guida per principianti - Parte I

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Mettiti comodo perché oggi parliamo di come il mondo dei social ha rivoluzionato la nostra vita.

Poiché è un argomento ricco di spunti, ho deciso di suddividerlo in due parti: nella prima vedremo insieme la differenza che c’è tra “social network” e “social media”, quali sono, come funzionano e perché utilizzarli. Nella seconda parte invece ti spiegherò in modo semplice come usarli con efficacia per la tua azienda.

Sei pronto? Cominciamo!

Cosa sono i social network?

La definizione letterale di social network è "rete sociale" e nasce, tra le scienze sociali, come concetto teorico usato per descrivere le relazioni tra individui, gruppi e organizzazioni. Nell’era di internet, i social network sono "piazze virtuali", ossia luoghi sul web in cui gruppi di persone si ritrovano per condividere pensieri, scambiarsi foto e video, raccontare esperienze e coltivare passioni. Nati alla fine degli anni novanta, hanno raggiunto l’apice della popolarità nel decennio successivo, coinvolgendo milioni di persone in tutto il mondo.

Come funzionano i social network?

 

Attraverso la creazione di un profilo, ciascun utente può organizzare una lista di persone con le quali rimanere in contatto e condividere le proprie attività mediante la pubblicazione di post, ossia aggiornamenti di stato e, a seconda del tipo di social network e delle impostazioni sulla privacy, accedere ai profili altrui.

Che differenza c’è tra social network e social media?

Per Andreas Kaplan e Michael Haenlein i Social Media sono:

"Un gruppo di applicazioni basate sul web e costruite su paradigmi (tecnologici e ideologici) del web 2.0 che permettono lo scambio dei contenuti generati dagli utenti".

In pratica i social media sono mezzi di comunicazione (dal latino "medium") che consentono la condivisione di contenuti sul web favorendo l’interazione tra le persone. Esistono sei tipi di social media:

• Blog e microblog (es: Twitter)

• Siti di social networking (es: Facebook)

• Mondi virtuali di gioco (es: World of Warcraft)

• Mondi virtuali sociali (es: Second Life)

• Progetti collaborativi (es: Wikipedia)

• Content communities (es: YouTube)

Per darti una visione più chiara dell’argomento ecco una breve panoramica sui social media più diffusi:

Facebook è il sito di social networking più diffuso al mondo: secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui social media solo in Italia si contano 25 milioni di utenti attivi; di questi, 21 milioni accedono almeno una volta al mese da dispositivi mobile (tablet e cellulari). Come funziona Facebook? Dopo la creazione del proprio profilo completo di informazioni personali, interessi e foto si passa alla ricerca degli “amici” con i quali condividere i propri aggiornamenti di stato “postando” contenuti, aforismi, immagini, video e link trovati in rete. Entrando nella Home page è possibile visualizzare i post dei propri amici, manifestare approvazione attraverso un “Mi piace”, esprimere un’emozione (affetto, divertimento, sorpresa, tristezza, rabbia) con una reaction e scrivere un commento. L’utilizzo delle TAG favorisce la conversazione e crea ulteriori collegamenti tra gli utenti: menzionando un altro utente iscritto a Facebook in una foto, in un aggiornamento di stato o in un commento l'utente riceverà una notifica e la foto con tag apparirà sul suo diario (a meno che non abbia disabilitato la funzione di tagging).

Instagram è un’applicazione mobile gratuita e un social network fotografico. Permette di scattare foto e di condividerle su altri social media in modo istantaneo. Grazie agli hashtag, ossia parole chiave precedute da #, è possibile categorizzare le proprie foto e renderle visibili alle community di appassionati di diversi argomenti. Dal suo esordio, nell’ottobre 2010, ha conosciuto un’enorme popolarità e la sua ascesa sembra in aumento: ad oggi Instagram conta oltre 200 milioni di utenti attivi nel mondo.

Twitter è un ottimo strumento per diffondere notizie, esprimere opinioni e stimolare lo scambio di punti di vista. Richiede personalità e capacità di sintesi, dal momento che un tweet prevede il limite dei 140 caratteri. Utilizzando gli hashtag, gli utenti raggruppano tutti i tweet (messaggi) che fanno riferimento ad un argomento, facilitando le ricerche sul tema attraverso il motore interno di Twitter. Questo strumento consente, per esempio, di condividere in tempo reale un evento a cui si sta partecipando con i propri amici (follower) e di vedere chi tra i partecipanti sta twittando, stimolando l’interazione tra persone che non si conoscono. Possiamo affermare che Twitter è il social network degli opinion leader per la sua capacità di comunicare e diffondere tendenze e idee.

LinkedIn è l’alternativa digitale del biglietto da visita o del curriculum; uno spazio online dove poter pubblicare l’attuale posizione lavorativa, la propria formazione e le proprie esperienze professionali. Possiamo definirlo un business social network che favorisce l’incontro tra professionisti , la diffusione delle conoscenze e lo sviluppo di nuove opportunità lavorative. Per le aziende rappresenta uno strumento utile per supportare le attività di reclutamento, comunicazione d’impresa e comunicazione finanziaria.

Google + è molto più che un social perché possiede caratteristiche intrinseche al motore di ricerca a cui è legato. Pubblicare contenuti sul social di Google è vantaggioso poiché comporta notevoli benefici in termini di SEO (ottimizzazione sui motori di ricerca). Come in Twitter, anche in Google Plus il meccanismo di stringere amicizie con altre persone non è biunivoco: l’utente può decidere di diventare “follower” di un altro senza che quest’ultimo lo segua di conseguenza; questa scelta di default ha contribuito ad innalzare il livello di privacy della piattaforma.

YouTube è la piattaforma di video sharing più famosa al mondo; accedendo alla community è possibile caricare e vedere video di qualsiasi genere: dai tutorial con le lezioni di make up ai videoclip del tuo cantante preferito, passando per le peripezie del gatto e le recensioni dell’ultimo best seller di Tolkien. L’impatto emozionale provocato dalle immagini in movimento è uno dei punti di forza di YouTube: nato nel 2005 oggi è il terzo sito più visitato dopo Google e Facebook e rappresenta uno strumento di comunicazione potentissimo per tutti coloro che hanno voglia di esprimere idee, condividere conoscenze e presentare prodotti sul web.

Pinterest è un social network dedicato alla condivisione di immagini e video. Il suo nome deriva del verbo “to pin” (appendere) e dal sostantivo “interest“ (interesse). Le board sono dei raccoglitori pubblici di immagini tematiche, condivise dalla rete o create dagli utenti, che permettono la connessione tra persone aventi gli stessi gusti e interessi. Pinterest è integrabile con altri social network e con tutti i siti web grazie al “pin it button”, che si può installare facilmente sia sulla barra degli strumenti di qualsiasi browser che in tutti i siti web o blog.

Perché è importante essere sui social network?

Qualche dato sull’utilizzo del social più famoso serve a darci un’idea dell’impatto dei social network sulle nostre vite e delle opportunità che possono aprirci. Ogni giorno 20 milioni di italiani visitano Facebook e 16 milioni vi accedono quotidianamente da tablet e smartphone; una crescita notevole se si considera che un anno fa l’utilizzo da dispositivi mobili coinvolgeva 10 milioni di persone.

Come è costituito il popolo di Facebook?

                                                           

La popolazione più numerosa è ormai da tempo quella dei 35 - 45enni con 6.000.000 di utenti attivi. È in calo la presenza dei giovani di età compresa tra i 13 e i 18 anni che rappresentano il 9,4 % degli iscritti mentre sono in crescita del 24% rispetto al 2014 la fascia d’età 46 – 55 anni e del 27% quella degli ultra 55enni. È interessante considerare il tempo di utilizzo dei social in un mese: una persona resta su Facebook una media di 12 ore e 20 minuti, su Instagram e YouTube 2 ore e su Twitter 1 ora.

 

                                                   

 

Questi dati, forniti dall’ Osservatorio Social Media , sono utili per capire i trend di utilizzo di questi nuovi mezzi d’interazione e comprendere come progettare delle attività di comunicazione efficaci per la tua azienda.

Se, dopo aver letto queste informazioni, hai deciso di cominciare ad utilizzare i Social Media per la tua azienda, nella seconda parte entreremo nel campo del Social Media Marketing, mostrandoti delle strategie che ti aiuteranno a far conoscere ed apprezzare la tua attività sul web.

Se ti è piaciuta questa prima parte lasciami un commento, ne sarò felice!